Il classico fiocco – simbolo del sostegno umano e sociologico per combattere l’AIDS – realizzato anziché con il nastro rosso, con la lavorazione a perline tipica dei manufatti artigianali sudafricani: sarà questo il segno del nostro contributo all’Africa malata, il continente più colpito dall’AIDS; in particolare il Sudafrica, dove ancora si contano circa 7 milioni di sieropositivi e 2000 morti al giorno su un totale di 40 milioni di abitanti. Il progredire della malattia, in così rapida ascesa, farà sì che nel 2010 si conteranno oltre un milione di orfani, creando un vero e proprio vuoto generazionale nella fascia di popolazione compresa tra i 35 e i 50 anni.
Per tutto l’anno abbiamo deciso di dedicare 2 euro per ogni pratica concretizzata sul Sudafrica: ci piace infatti pensare che con un piccolo ma concreto segno, si possa in qualche modo contribuire a limitare o a prevenire le gravi perdite che inesorabilmente affliggono queste popolazioni.
Ci è piaciuta l’idea che i nastrini siano realizzati in una fabbrica sudafricana da donne malate di AIDS; ci piace il fatto di collaborare con lo staff del Leopardo (da anni nostro partner nell’organizzazione dei viaggi in Sudafrica); ci piace ancora di più che, senza intermediari, possiamo destinare tutta la somma raccolta all’acquisto di farmaci. E con questi, prevenire le possibilità di trasmissione della malattia ai bambini nati da madri sieropositive.
Siamo certi che il progetto piacerà anche a voi.