San Cristobal de Las Casas - Bandierine

Radici Maya

Alla scoperta dell’antica cultura Maya, fra Campeche e Chiapas.

Il fascino di un’antica cultura progressivamente scomparsa con l’arrivo degli spagnoli ma che ha lasciato imponenti tracce del proprio splendore. I siti archeologici Maya sono la quintessenza del Messico e sono una tappa importante per ogni visitatore.

Un viaggio avventuroso ed emozionante attraverso Campeche, Tabasco e Chiapas, gli stati messicani che custodiscono gelosamente le antiche radici della civiltà Maya.

Campeche e Tabasco, natura e gastronomia Maya

Da Uxmal sono necessarie un paio d’ore di strada per giungere a Campeche, capitale dello stato omonimo e confinante con lo Yucatan. E’ una città tutta da scoprire, fuori dalle rotte turistiche più scontate –. Gli elementi di maggior interesse sono costituti dalle sue mura difensive, fortificate da torri e innalzate per difendere la città dalle frequenti incursioni dei pirati. Fra le cose da fare in zona vi è sicuramente una passeggiata nel centro storico, sito UNESCO e autentica meraviglia dell’architettura barocca. Chi vuole visitare il Messico precolombiano e scoprire luoghi unici ed emozionanti, deve spingersi fino allo stato di Tabasco, universalmente noto per la sua piccantissima salsa, che custodisce gelosamente alcune meraviglie naturali. La zona lagunare di Tabasco è chiamata Paraiso e il modo migliore per vedere questa località è arrivare alla laguna de Mecoacan e salpare, con una delle tante escursioni organizzate, alla volta della laguna, un autentico gioiello naturalistico. Di certo l’impatto coloniale è stato forte, ma da queste parti la natura si presenta ancora come ai tempi dei Maya, rigogliosa e incontaminata, e l’atmosfera è ancora genuina, rimasta intatta nei secoli. Si può entrare in contatto con l’antica cultura indigena anche attraverso la cucina, basata sostanzialmente su tortillas di mais cotte in forni tradizionali di ceramica o metallo: i comales. Ma la proposta comprende anche peperoni, legumi e l’alimento per il quale ancora oggi tutti noi dobbiamo ringraziare i Maya: il cioccolato. Chi non lo ama? Questo è il posto giusto per approfondire tutte le conoscenze sul cibo degli dei. Presso l’Hacienda de la Luz si trova un museo molto curato con un percorso che accompagna il visitatore attraverso i diversi passi della preparazione del cioccolato, dalle piantagioni alla tavola. Un’esperienza interessante che porta alle origini di un alimento amatissimo e popolare.

Campeche, architettura coloniale

In Chiapas, alla scoperta di Palenque e dei siti minori

Mercato di San Cristobal de las Casas

San Cristobal de Las Casas si trova in una posizione strategica che consente di visitare con facilità Palenque e i numerosi luoghi d’interesse della zona. Partendo dal molo di Chiapa de Corzo – via battello – si arriva alla discesa lungo il corso d’acqua all’interno del Canyon del Sumidero. Sempre a poca distanza si trovano le comunità indigene di San Juan Chamula, Zinacantan e la Chiesa di Santo Domingo. Quest’ultima è uno dei più interessanti esempi di architettura tardo rinascimentale e barocca di stampo coloniale. La chiesa - fondata nel 1547 – emana un fascino particolare per via del suo stile raffinato di gusto spagnolo, ma presenta anche elementi caratteristici della nascita di uno stile tutto locale. Non è possibile comprendere la cultura maya senza visitare il centro archeologico di Palenque, ai bordi della giungla tropicale messicana. Come mai è così importante? Perché si tratta di uno dei più raffinati centri rituali maya. Il sito rimase attivo per circa trecento anni, dal III al VII secolo. A Palenque è da vedere il tempio che sorge attorno alla tomba del signore Pakal. La sua maschera funebre intagliata nella giada, bella, sontuosa e inquietante, è una delle icone del Messico: un vero e proprio capolavoro di arte maya.

A Chicanna si possono vedere due zone archeologiche di grande pregio, Xpujil e Becan, ma poco conosciute al turismo di massa. Piccole e meravigliose cittadine che invitano il viaggiatore alla scoperta. A poca distanza dal confine con il Guatemala lo stile architettonico più diffuso è quello Maya Bec, uno dei tratti caratteristici di questa destinazione. Spingendosi verso Cancun e avvicinandosi alla splendida costa messicana si possono visitare numerose altre aree archeologiche. Fra le più belle c’è senz’altro il sito archeologico di Ek Balam, che in lingua maya significa, suggestivamente, giaguaro nero. Qui si può vedere un autentico centro cerimoniale maya che fu pienamente funzionante fra il 700 e il 1000 d.C.. La piazza centrale, grande e maestosa, toglie il fiato per la sua bellezza e per i tre edifici di culto che vi si affacciano. Sempre percorrendo la strada che dall’entroterra conduce al mare, si può visitare Cobá, sede della più alta piramide del Messico: il Nohoch Mul. La sua mole imponente è immersa nella pianura verdeggiante dello stato di Quintana Roo ed è raggiungibile con delle bicilette che si possono prendere a noleggio all’ingresso. È una delle poche piramidi sulle quali è permesso arrivare sino alla sommità. La salita è impegnativa ma il panorama dalla cima lascia senza parole.

Chicanna, porta di pietra

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