Chichen Itza particolare

Splendori Maya

In viaggio con i Maya sulle coste dello Yucatan.

Il Messico è una nazione relativamente giovane, fondata nel 1910, ma affonda le proprie radici in un passato lontanissimo, quello della cultura Maya, che è ancora oggi vivo e presente sia nei siti archeologici che nella vita di ogni giorno.

Lo Yucatan è la culla di questa antica civiltà capace di una grandezza culturale stupefacente e, ancora oggi, ricca di mistero e fascino, oltre ad ospitare spiagge meravigliose.

Il fascino della Riviera Maya

Playa del Carmen, Ingresso alla spiaggia

Il verde della vegetazione tropicale, il bianco della sabbia e il turchese del mare sono i colori caratteristici della Riviera Maya. Un colpo d’occhio che non mancherà di colpirti fin dal primo istante. Il sole – intenso e potente – contribuisce a regalare ai tratti costieri dello Yucatan un aspetto inconfondibile: un susseguirsi di foreste di palme, ampie spiagge dalla sabbia finissima e un mare talmente invitante, per il suo intenso colore, che è difficile resistere alla tentazione di fare un bagno. Proprio in un simile contesto troviamo il Turisanda Grand Oasis Tulum Resort, al centro della celebre Riviera Maya. La zona è quella dei caraibi messicani dove si trova una fra le più belle spiagge del Messico, quella che da Playa del Carmen si spinge fino a Tulum. In questo tratto di costa la barriera corallina è ben preservata – ricca di fauna e flora marina – ed è fra le cose più importanti da visitare ed esplorare per chi pratica immersioni o semplicemente vuole dedicarsi allo snorkeling.

Fra le cose da fare, per chi ama il mare, consigliamo un’escursione sull’isola di Cozumel. Si tratta, infatti, di un luogo davvero speciale per i divers di tutto il mondo. Qui Jacques Cousteau – il leggendario naturalista – ha compiuto le sue più celebri immersioni e studiato, come mai era stato fatto in precedenza, la barriera corallina. Siamo ad appena 20 Km dal sito archeologico di Tulum, edificato a ridosso della spiaggia, in una posizione davvero suggestiva. Fra i luoghi d’interesse c’è l’imponente El Castillo, un alto edificio cerimoniale che aveva la funzione di faro e permetteva alle navi di giungere al porto attraversando indenni la barriera corallina. Il suo fascino – nonostante i secoli di abbandono – è ancora intatto e restituisce appieno il raffinato livello di sviluppo di questa civiltà. I Maya sono noti, infatti, per le molte ricerche in campo scientifico e soprattutto astronomico. A Tulum si può visitare il Tempio dei Freschi, una struttura che veniva utilizzata come osservatorio per seguire le fasi solari, idealmente collegata alla funzione del Tempio del Dio Discendente, sempre dedicato al culto solare.

Isola di Cozumel
Spiaggia di Tulum con vista de El Castillo

Astronomia, religione e potere temporale per i Maya erano legati in maniera indissolubile. Il sovrano era un dio, il suo culto era legato al sole e l’interpretazione degli astri era legata alla gestione delle pratiche temporali, politiche e agricole. A tal proposito consigliamo di visitare il Recinto Cerimoniale, con il suo imponente muro spesso ben 5 metri e le sue 5 strette porte, così come la Casa del Chultún e la Casa del Halach Uinic, dove sculture e pitture murali raccontano i fasti delle élite sociali locali, rivelando un popolo colto e raffinato. Il sito archeologico di Tulum si trova nel cuore dello straordinario – e poco conosciuto - Parque Nacional de Tulum, sorto nel 1981 a presidio di un ecosistema unico e, tuttavia, molto delicato, caratterizzato dalla presenza di paludi dove crescono le mangrovie rosse.

Destinazione Yucatan: un pizzico di archeologia

Dalla Riviera Maya non si può che proseguire verso lo splendido sito archeologico di Chichen-itza, la leggendaria e affascinante capitale Maya dello Yucatan. Un luogo che continua – anche ai giorni nostri – a riservare affascinanti sorprese agli archeologi e ai semplici appassionati. Il momento di maggior splendore della città fu tra il V e il X secolo d.C., fino al momento in cui il sovrano tolteco Quetzalcoatl arrivò dal Messico centrale e conquisto la città, dando luogo ad un’intricata miscela tra la cultura Maya e quella Tolteca. Fra i luoghi d’interesse a Chichen-itza vi sono il tempio dei Guerrieri, il pozzo dei Sacrifici, ma soprattutto l’imponente Piramide di Kukulkan, conosciuta anche con il nome El Castillo. Nel 1930 è stato appurato che sotto l’architettura esterna si nasconde una seconda piramide, più piccola, presumibilmente frutto di una ricostruzione dell’edificio. La notizia è recente ma indicativa di quanto ancora ci sia da scoprire sui Maya e sulle loro vestigia. All’interno della piramide di Kukulkan - secondo un’ispezione effettuata attraverso moderne tecnologie – si nasconderebbe una terza piccola piramide di 10 metri. Cosa celi questa piccola struttura è ancora sconosciuto; un buon motivo per visitare Chichen-itza in questo periodo, dal momento che le ricerche sono in pieno corso e le aspettative della comunità scientifica internazionale sono molte. A poca distanza si trova Merida - conosciuta come la Cittá Bianca – dalle architetture coloniali, fondata nel 1542 dagli spagnoli sulle rovine di una precedente, splendida, città Maya dal nome di Ichcaansihó. La sua posizione collinare offre un panorama mozzafiato, ma Merida è anche un luogo strategico per seguire le tracce delle civiltà precolombiane. Nello Yucatan, fra i luoghi d’interesse storico, Uxmal costituisce una tappa importante per ricostruire la storia e la grandezza dell’antica civiltà Maya. Si trova ad appena un’ora di strada da Merida. I resti archeologici oggi visibili e visitabili vanno dal III al X secolo d.C., una forbice temporale molto ampia che permette al viaggiatore di rendersi conto in maniera più approfondita dello sviluppo urbanistico e sociale della civiltà Maya. Uxmal – nella lingua degli antichi abitatori di questi luoghi – significa tre volte ricostruita. Proprio per questo qui si possono vedere importanti esempi architettonici dell’epoca classica e post classica Maya. Ad Uxmal sono davvero molte le cose da vedere e consigliamo di non perdersi la Piramide dell’Indovino, dalla suggestiva base ellittica, il grande Palazzo del Governatore, la cui facciata è decorata da sontuosi disegni, e lo splendido Quadrilatero delle Monache, dalle mura finemente elaborate con disegni geometrici di significato rituale.

Piramide di Uxmal

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