Un paradiso a portata di volo

Mauritius: vivere l'isola della bellezza.

Un piccolo paese dove svegliarsi fra aromi tropicali, palme verdissime e il cinguettio di ben 900 specie diverse di uccelli. Un habitat straordinario, studiato dagli ornitologi per le sue autentiche peculiarità.

Soltanto 300 anni fa l’isola era disabitata e ha iniziato a popolarsi dopo il 1715, quando i francesi vi si stabilirono con gli schiavi africani per coltivare la canna da zucchero. Un secolo più tardi fu la volta degli inglesi che nel 1810 la conquistarono e importarono la mano d’opera dall’India. Infine arrivarono i cinesi che trovarono in quest’isola un eccellente posto per fare commercio.

L’isola delle mille varietà

Oggi Mauritius è una nazione dal cuore profondamente africano che ha fatto della multiculturalità una delle sue tante virtù. Etnie e religioni diverse, infatti, caratterizzano il popolo mauriziano che si distingue per tolleranza e vivacità culturale. L’imperativo, una volta arrivati, è quello di vivere e gustare appieno i diversi aspetti che Mauritius può offrire: cultura, cibo, divertimento e soprattutto natura. Il paesaggio, infatti, alterna grandi piantagioni di tè (consigliamo di visitare quelle di Bois Cheri) a curatissime città coloniali intervallate da lagune, spiagge, altopiani, crateri vulcanici, cascate, fiumi e numerosi luoghi di preghiera. Port Louis, la capitale, è un esempio della varietà mauriziana oltre che un eccitante mix di culture. In città è possibile passare dall’ottocentesca fortificazione di Fort Adelaide (detta La Citadelle) al futuristico grattacielo della Bank of Mauritius e dall’architettura coloniale dell'Ippodromo di Champ de Mars alla piccola China Town locale. In mezzo si può andare alla scoperta del variopinto bazar oppure entrare in uno dei numerosi ristoranti creoli dove la fusione fra diversi sapori ed etnie si esprime in piatti davvero stuzzicanti e sorprendenti. A soli 15 minuti di auto dal centro cittadino si può visitare l’Orto botanico di Pamplemousses: un microcosmo di flora locale con scorci di rara bellezza, nato alla fine del Settecento, dove si possono osservare 80 diverse tipologie di palme e lo scenografico spettacolo delle ninfee giganti che ricoprono i laghetti.

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Tamarin, lo splendore della natura mauriziana

Il successo della Baia di Tamarin deve tutto all’entusiasmo dimostrato dalla comunità internazionale dei surfisti. Il mito collegato a questa zona nasce nel 1974 quando venne distribuito un documentario dal titolo Forgotten Island of Santosha, girato da Larry e Roger Yates, l’antico nome di Tamarin, ormai in disuso. La baia Tamarin è davvero molto più bella di come può sembrare nei documentari vecchi o nuovi, ed è un luogo davvero adatto a chi ama il mare e la natura in genere. Una bella esperienza - da fare in barca - è quella di svegliarsi presto per osservare l’alba e i numerosi delfini che giocano nella baia prima di prendere il largo alla ricerca di cibo. Il Turisanda Resort Tamarina Golf & Spa Boutique Hotel si trova a Tamarin proprio di fronte ad una splendida spiaggia di sabbia dorata, lambita dalle acque turchesi dell’Oceano Indiano. È il luogo ideale per chi pratica golf (per la sua vicinanza al celebre Tamarina Golf Club), immersioni subacquee, windsurf e anche per coloro che cercano l’atmosfera raccolta di un boutique hotel, una struttura di dimensioni raccolte a portata di viaggiatore.

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Tamarin si trova sulla costa occidentale dell’isola e in origine era un antico villaggio di pescatori. La cittadina sorge in un incantevole contesto ambientale nei pressi del Black River Gorges National Park. Si tratta di parco naturale protetto che offre vedute mozzafiato sulle vallate della costa sud e sul mare sottostante.

All'interno del parco c'è un percorso trekking, piuttosto impegnativo, che conduce al Maccabee trail, il miglior punto panoramico dell'area. Per i meno avvezzi alle lunghe camminate ci sono diversi sentieri e percorsi immersi nella fitta vegetazione locale, tutti ben segnalati, che conducono a punti panoramici e a splendide cascate

Nel Parco si può decidere di prendere il percorso che porta sino al Ganga Talao (il cosiddetto Grand Bassin), uno dei luoghi religiosi più importanti della zona, sacro agli indù. L’area è davvero suggestiva poiché sorge di fronte ad un ampio lago che occupa un cratere vulcanico ormai inattivo.

Sulla superficie galleggiano candele e fiori per ricordare i defunti e sulle sponde si trovano grandi statue di Shiva. Sempre in zona si trova il Casela National Park, l’habitat di circa 1500 specie diverse di uccelli, tartarughe giganti, leoni e scimmie, dove è possibile compiere escursioni organizzate alla scoperta della fauna mauriziana.

Gli indù mauriziani sono tolleranti ed accoglienti verso i visitatori e quindi si può assistere a preghiere, riti e benedizioni oppure passeggiare - talvolta in compagnia delle scimmie - in riva al lago dove vivono anguille giganti e molte specie di pesci di acqua dolce.

Chi si trova a Tamarin e vuole visitare qualcosa di veramente unico e magico deve recarsi a Chamarel, a mezz’ora di auto. Qui si trovano le celebri Sette terre colorate: 7.500 m2 di dune di sabbia composte da distinti strati di terra, ciascuno di un colore diverso, che insieme costituiscono un paesaggio sorprendente. Suggeriamo di visitarle all’alba o al tramonto, quando la luce regala il meglio di sé.

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