L’isola del piccolo principe

Un viaggio alla scoperta della natura malgascia.

I baobab sono alberi sacri e, secondo tradizione, donano la vita. Le loro forme sono tanto bizzarre da chiedersi se sono reali o frutto della fantasia, proprio come ne Il Piccolo Principe. La verità è che esistono davvero e si trovano in Madagascar, un’isola ricca di magia.

L’aroma di vaniglia, il pungente odore delle spezie e il verde della foresta pluviale, il profumo del frangipane e le sfumature rossastre degli Tsingy, curiose formazioni rocciose, fanno di un itinerario in questa Nazione del continente africano una sorta di percorso sensoriale ed emozionale.

Alla scoperta dell’entroterra

Madagascar - Un viaggio alla scoperta della natura malgascia 1

Antsirabe si trova a 3 ore di auto dalla capitale – percorrendo la suggestiva Route Nationale 7 (RN 7) - sull’altipiano che si erge nel cuore dell’isola e arriva ad un’altitudine di 1500 metri. La strada per giungere in questa suggestiva cittadina montana attraversa risaie e numerosi piccoli villaggi caratteristici, i cui abitanti fanno parte delle etnie Merina e Betsileo e rappresentano un genuino spaccato dei popoli che vivono nell’entroterra malgascio. Antsirabe è molto conosciuta per le sue architetture tardo coloniali e per la lavorazione del legno. Si tratta, infatti, di un ottimo posto dove scovare manufatti di arte locale lavorati a mano. Le strade sono attraversate dai tradizionali pousse pousse, una sorta di risciò locali, popolarissimi e utilizzati come taxi per spostarsi in ogni zona. Proseguendo sulla Route Nationale 7 si arriva a Fianarantsoa, costruita – per la maggior parte – durante l’Ottocento con l’intenzione di farne un centro commerciale e politico alternativo alla capitale. Oggi è una città dalle curiose architetture anni ‘20, con un centro storico piuttosto curato. Si tratta di una tappa di passaggio per arrivare ad Ambalavao dove visitare Antemoro, il centro di lavorazione tradizionale della carta. In questa piccola manifattura molte donne realizzano la carta artigianalmente, utilizzando una sorta di erba che chiamano havoha. Si tratta di un procedimento molto antico dove ogni singolo foglio viene decorato manualmente con fiori freschi, foglie e splendidi disegni. La carta viene poi lasciata asciugare al sole e rilegata in quaderni, oppure utilizzata per i paralumi. Chi ama lo shopping e cerca qualcosa di speciale in Madagascar ne faccia tesoro: questo è un ottimo posto dove acquistare oggetti davvero speciali!

Faccia a faccia con i lemuri

Chi decide di esplorare questa Nazione aspetta con impazienza il momento in cui si troverà a tu per tu con l’animale simbolo del Paese: il dolcissimo lemure. Sulla Route Nationale 7 il momento tanto atteso arriva quando ci si accinge ad esplorare la Riserva di Anja, dove vivono i Catta: lemuri dalla folta coda ad anelli. Il percorso di visita si snoda nei meandri di una foresta ai piedi del massiccio di Iandrambaky dove i primi (e per niente timidi) lemuri si avvicinano ai visitatori in cerca di qualche ghiottoneria da sgranocchiare. Si tratta di un parco di piccole dimensioni – circa un’ora e mezzo a piedi - ma con scorci mozzafiato sulla natura dell’entroterra. Ben più grande è il Parco Nazionale dell'Isalo, a sud-ovest della Riserva di Anja, che occupa un vasto territorio selvaggio composto da praterie e imponenti massicci di arenaria che danno origine ad un paesaggio sorprendente. Queste formazioni rocciose – create dalla forza dei venti e dall’azione dell’acqua – danno vita a canyon, pinnacoli di roccia, guglie calcaree e autentiche piscine naturali dove è possibile fare il bagno in un contesto veramente suggestivo. Al suo interno il visitatore può fare la conoscenza di altre due specie di lemuri: quello dalla testa nera e il Sifaka di Verreaux. Entrambi si spartiscono l’area con i Catta e con 55 diverse specie di uccelli.

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A Nord, da Antsiranana ad Ambohitra

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Antsiranana – a Nord del Paese - è una città costiera che si affaccia sulla seconda baia più grande del mondo. Fu fondata alla fine del XVI secolo ma la sua storia è legata alla fondazione della piccola e utopica nazione di Libertalia. Secondo quella che sarebbe nient’altro che una leggenda, alla fine del XVII secolo il religioso italiano Angelo Caraccioli e il misterioso Mission (un pirata francese) fondarono una comunità basata sulla solidarietà e l’abolizione della schiavitù. Sempre secondo la voce popolare, questa fantomatica piccola nazione sarebbe stata distrutta dalle bellicose popolazioni malgasce confinanti. Non ci sono evidenze storiche o tracce tangibili di questo passato ma è una storia che ben riassume il fascino di un luogo in bilico fra la rigogliosa natura dell’entroterra e il mare turchese della sua baia. Il suo passato storico coloniale, invece, è ben visibile nelle architetture del centro cittadino, perfetto anche per dedicarsi allo shopping.

Da qui è possibile partire per l’esplorazione della straordinaria Foresta dei Baobab, per avventurarsi nella magia di un luogo degno del romanzo Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry: un ampio territorio composto da savana e foresta decidua dove questi alberi si ergono imponenti, assumendo forme bizzarre, e dove è possibile godere di una magnifica vista sulla baia di Antsiranana e sulle saline.

Ci vuole meno di un’ora di auto per arrivare ad Ambohitra, una piccola città all’estremo nord del Madagascar, il punto di partenza ideale per esplorare il vicino Parco Nazionale della Montagna d'Ambra. Quest’area si estende per circa 1000 km2 su di un massiccio di origine vulcanica, ricoperto da una rigogliosa foresta pluviale attraversata da fiumi che confluiscono in cascate mozzafiato. Al suo interno un percorso conduce agli *Tsingy Rossi**, un bizzarro complesso di pinnacoli rocciosi calcarei che al tramonto assume colori a dir poco sorprendenti. I nativi che vivono in quest’area – dediti all’agricoltura - fanno parte delle etnie Sakalava e Antankarana e rappresentano i ceppi più vicini alle radici africane e, più propriamente, swahili.

La bellezza di Nosy Be

Gli aromi del frangipane, delle spezie e della vaniglia accolgono il viaggiatore al suo arrivo a Nosy Be, che in malgascio vuol dire ‘isola grande’. Una perla di rara bellezza con la vetta del monte Lokobe che domina le sue coste frastagliate, le verdi foreste pluviali e i laghi vulcanici. È una delle cinque riserve integrali del Madagascar, ma anche la meta migliore dove rilassarsi fra sole e mare. Si può scegliere fra le belle spiagge di Madirokely (nei pressi del villaggio di Ambatoloaka) e quelle delle isole selvagge di Nosy Sakata, Nosy Komba e Nosy Iranja.

La Riserva speciale dell'Ankarana è il luogo migliore per familiarizzare con le bellezze naturali di Nosy Be. Qui, infatti, si trovano altri suggestivi Tsingy. In questa riserva vivono undici specie diverse di lemuri, tutte quante socievoli e ben disposte verso i visitatori, oltre alla maggior parte degli animali caratteristici del Paese: i fossa, i piccoli tenrec, l'aquila pescatrice e lo sparviero. Uno straordinario habitat naturale che ha la rara caratteristica di accogliere, in un contesto protetto, un numero altissimo di specie animali e che da solo è capace di regalare il profondo desiderio di fare ritorno.

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