IN VACANZA CON IL VINO
Un viaggio attraverso le terre del vino per scoprire, testare e gustare alcuni dei vini più famosi. Dalla Grecia a Israele, dal Portogallo alla Spagna, dall’Ungheria a Cipro, dall’Austria al Libano.
In Grecia la diffusione delle tecniche di viticoltura e vinificazione nel Vecchio Continente si deve proprio ai Greci, che hanno anche saputo trasmettere alle altre civiltà l’amore per il vino e il culto di Dioniso (Bacco per i Romani) ne è un esempio. La coltivazione della vite trova spazio soprattutto lungo le coste dove nasce anche il famoso il vino Retzina (i migliori sono quelli che provengono dalla regione dell’Attica). Ma anche il vino di Santorini vanta oltre 3.000 anni di storia. Le vigne, sono coltivate in cime basse, per evitare che il forte vento danneggi l’uva. Da una terra nera, lavica e sabbiosa nascono vitigni famosi che danno origine al Vinsanto, al Nykteri; al Kokkineli, ecc.
Per la Spagna, dai Paesi Baschi a Madrid la tradizione vinicola spagnola trova, nella regione de La Rioja, la sua massima espressione con i famosi vini rossi. Interminabili vigneti fanno da cornice a cantine, osterie e aziende vinicole. Il vino rosso de La Rioja, unico DOC in Spagna, vanta una tradizione di oltre sette secoli, grazie alla felice posizione dei vigneti nella Valle dell’Ebro.
In Portogallo il fiume Douro ha contribuito a plasmare con il suo passaggio millenario le terre dove crescono le uve che danno vita a uno dei vini più conosciuti: il Porto. Questo non è però l’unico liquoroso celebre, ne esiste infatti un altro altrettanto celebre e di grande carattere, il Madeira, prodotto sull’omonima isola.
I vini di Cipro sono tra i più antichi del mondo poiché venivano prodotti già 2000 anni prima di Cristo. I mosaici della Casa di Dionysus a Pafos illustrano la storia della vite a Cipro. Il vino oggi più rinomato dell’isola è la Commandaria, un vino dolce e robusto da dessert che si suppone essere il più antico del mondo. I grossi grappoli del vino Commandaria maturano sugli alti pendii meridionali delle montagne Troodos.
La realtà enologica del Libano è una produzione di alta qualità. I vigneti sorgono soprattutto nella Valle della Bekaa che, grazie ai suoi terreni argillosi e sabbiosi e alle abbondanti piogge, rappresenta un buon ambiente per la coltura della vite e per la produzione di vini bianchi e rossi sia di lungo invecchiamento che novelli.
Mentre in Israele, i rimandi alla vite e al vino contenuti nella Bibbia sono innumerevoli, nel paese dove l’acqua è stata tramutata in vino, il vino non poteva non essere insignito di premi internazionali, centri vinicoli che oggi godono di maggior stima sono indubbiamente Richon le Zion (più conosciuto come Carmel) e Zichron Ya’acov, voluti al barone Edmond Rothschild nel XIX sec. A questi si sono aggiunte altre aziende di calibro internazionale quali: la Golan Hieights Winery, la Barman Wine e la Eliaz Binyamina.
A nord della nostra penisola, l’Austria vanta una tradizione vinicola molto antica ed è famosa soprattutto per i suoi vini bianchi e delicati quali il Riesling, il Traminer e il Müller Thurgau. L’area intorno a Vienna è una delle principali e più antiche zone di produzione.
Mentre la qualità dei vini ungheresi riscuoteva forti entusiasmi già nel XIII sec., anche se è soprattutto il Tokay che ha reso e rende celebre l’Ungheria in Europa. Le regole per la produzione di questo vino esistono dal 1641 e sono molto severe. Dal 7 al 10 settembre a Budapest si tiene il Festival del Vino e dello Spumante; nel corso della mostra e fiera vinicola, organizzate nel castello di Buda, vengono presentate le migliori imprese enologiche oggi attive, e sono in programma anche la sfilata della vendemmia e l'asta dei vini pregiati da collezione. Il festival, che offre una panoramica della produzione enologica ungherese, prevede oltre al programma enologico e gastronomico, eventi di carattere culturale, mostre di arte e fotografia, concerti jazz e di musica classica. Inoltre a fine settembre la regione Tokaj - Hegyalia - patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco - propone mostre e fiere che presentano l’intera offerta vinicola di questa storica zona, con degustazioni di vini, aste e corteo dell’uva. Il programma culturale comprende inoltre spettacoli musicali, danza e mostre d’arte figurativa oltre a manifestazioni folcloristiche e figurative.
Richiedete nelle migliori agenzie di viaggio le proposte "a tema" per queste località. Buon viaggio e.......salute!
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In Grecia la diffusione delle tecniche di viticoltura e vinificazione nel Vecchio Continente si deve proprio ai Greci, che hanno anche saputo trasmettere alle altre civiltà l’amore per il vino e il culto di Dioniso (Bacco per i Romani) ne è un esempio. La coltivazione della vite trova spazio soprattutto lungo le coste dove nasce anche il famoso il vino Retzina (i migliori sono quelli che provengono dalla regione dell’Attica). Ma anche il vino di Santorini vanta oltre 3.000 anni di storia. Le vigne, sono coltivate in cime basse, per evitare che il forte vento danneggi l’uva. Da una terra nera, lavica e sabbiosa nascono vitigni famosi che danno origine al Vinsanto, al Nykteri; al Kokkineli, ecc.
Per la Spagna, dai Paesi Baschi a Madrid la tradizione vinicola spagnola trova, nella regione de La Rioja, la sua massima espressione con i famosi vini rossi. Interminabili vigneti fanno da cornice a cantine, osterie e aziende vinicole. Il vino rosso de La Rioja, unico DOC in Spagna, vanta una tradizione di oltre sette secoli, grazie alla felice posizione dei vigneti nella Valle dell’Ebro.
In Portogallo il fiume Douro ha contribuito a plasmare con il suo passaggio millenario le terre dove crescono le uve che danno vita a uno dei vini più conosciuti: il Porto. Questo non è però l’unico liquoroso celebre, ne esiste infatti un altro altrettanto celebre e di grande carattere, il Madeira, prodotto sull’omonima isola.
I vini di Cipro sono tra i più antichi del mondo poiché venivano prodotti già 2000 anni prima di Cristo. I mosaici della Casa di Dionysus a Pafos illustrano la storia della vite a Cipro. Il vino oggi più rinomato dell’isola è la Commandaria, un vino dolce e robusto da dessert che si suppone essere il più antico del mondo. I grossi grappoli del vino Commandaria maturano sugli alti pendii meridionali delle montagne Troodos.
La realtà enologica del Libano è una produzione di alta qualità. I vigneti sorgono soprattutto nella Valle della Bekaa che, grazie ai suoi terreni argillosi e sabbiosi e alle abbondanti piogge, rappresenta un buon ambiente per la coltura della vite e per la produzione di vini bianchi e rossi sia di lungo invecchiamento che novelli.
Mentre in Israele, i rimandi alla vite e al vino contenuti nella Bibbia sono innumerevoli, nel paese dove l’acqua è stata tramutata in vino, il vino non poteva non essere insignito di premi internazionali, centri vinicoli che oggi godono di maggior stima sono indubbiamente Richon le Zion (più conosciuto come Carmel) e Zichron Ya’acov, voluti al barone Edmond Rothschild nel XIX sec. A questi si sono aggiunte altre aziende di calibro internazionale quali: la Golan Hieights Winery, la Barman Wine e la Eliaz Binyamina.
A nord della nostra penisola, l’Austria vanta una tradizione vinicola molto antica ed è famosa soprattutto per i suoi vini bianchi e delicati quali il Riesling, il Traminer e il Müller Thurgau. L’area intorno a Vienna è una delle principali e più antiche zone di produzione.
Mentre la qualità dei vini ungheresi riscuoteva forti entusiasmi già nel XIII sec., anche se è soprattutto il Tokay che ha reso e rende celebre l’Ungheria in Europa. Le regole per la produzione di questo vino esistono dal 1641 e sono molto severe. Dal 7 al 10 settembre a Budapest si tiene il Festival del Vino e dello Spumante; nel corso della mostra e fiera vinicola, organizzate nel castello di Buda, vengono presentate le migliori imprese enologiche oggi attive, e sono in programma anche la sfilata della vendemmia e l'asta dei vini pregiati da collezione. Il festival, che offre una panoramica della produzione enologica ungherese, prevede oltre al programma enologico e gastronomico, eventi di carattere culturale, mostre di arte e fotografia, concerti jazz e di musica classica. Inoltre a fine settembre la regione Tokaj - Hegyalia - patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco - propone mostre e fiere che presentano l’intera offerta vinicola di questa storica zona, con degustazioni di vini, aste e corteo dell’uva. Il programma culturale comprende inoltre spettacoli musicali, danza e mostre d’arte figurativa oltre a manifestazioni folcloristiche e figurative.
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29/06/2006
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