
Turchia meno turistica: guida ai posti autentici da scoprire
Scopri la Turchia meno turistica tra città ottomane, villaggi, sapori, tradizioni ed esperienze autentiche fuori dai circuiti classici.

Sono nata in terra straniera che spesso mi condannava ad un conflitto d'identità. Ma con il tempo ho capito che non era un conflitto, ma la mia voglia di sentirmi figlia di molti Paesi. Il mio incontro con il turismo risale a quasi quarant'anni fa e da allora il mio cuore ha trovato una casa speciale: l'America Latina. Ho dedicato gran parte del mio tempo alla scoperta di luoghi remoti e autentici, spinta da qualcosa che somigliava a un richiamo delle origini. Ho raggiunto angoli dimenticati della Guyana, esplorato i Tepuy del Venezuela e vissuto per un tempo nella "Terra della medietà felice!. La Costa Rica. In questo lungo cammino la mia anima ha imparato ad appartenere a più luoghi contemporaneamente. E oggi so che una parte di me appartiene per sempre a questa terra fragile e meravigliosa, che mi ha insegnato che la fragilità e la forza possono convivere nello stesso luogo, proprio come nelle persone. Tra un viaggio e l'altro, i miei occhi sono stati attratti da un altro luogo incredibile: la Turchia. Per me è un richiamo costante, un incanto che non smette mai di rapirmi. Negli ultimi anni anche il Marocco ha saputo conquistarmi: una terra di colori, profumi e contrasti che continua a sorprendermi a ogni viaggio. Dai souk animati delle città imperiali alle dune del deserto, è una destinazione capace di emozionare ogni volta in modo diverso. E così, a volte, mi fermo a riflettere: quale voce seguo davvero? Quella del cuore, quella dell'anima o quella dei miei occhi? Forse la risposta è che non devo scegliere. Perché ogni luogo che ho amato vive dentro di me e ciascuno di essi ha contribuito a costruire la persona che sono oggi. In fondo, il mio mondo è fatto di tutti questi luoghi, delle loro storie e delle emozioni che mi hanno lasciato in dono.
Bolivia, Brasile, Cile, Costa Rica, Turchia e Marocco.
Amo i luoghi che non si limitano a essere visitati, ma che chiedono di essere scoperti. Quelli che in alcuni casi rimangono fuori rotte più comuni: Isola di Pasqua (Cile) il mistero scolpito nei Moai, Salar de Uyuni (Bolivia) dove si cammina in mezzo al cielo, Lençóis Maranhenses (Brasile) dove si nuota tra le lenzuola, Parco del Corcovado (Costa Rica) la maggior biodiversità al mondo, Göbekli Tepe: il tempio più antico del mondo (Turchia), ma forse anche Istanbul per la sua magia e Chefchaouen: la Perla Blu del Marocco.
Non ho scelto queste destinazioni; sono loro che hanno scelto me.
Film: "Central do Brasil", "Il postino", "Il the nel deserto".
Libri: "Gabriela, garofano e cannella di Jorge Amado, "La casa degli spiriti", "Il Museo dell'Innocenza" .
Rabo de Galo: Coda di Gallo, il cocktail simbolo di San Paolo: un raffinato incontro tra cachaça e vermouth che racconta l'anima urbana e autentica del Brasile. E' uno dei cocktail più autentici. Risale agli anni '50, non la solita Caipirinha. Sucumbé dalla Bolivia, viene servito caldo nelle zone andine durante l'inverno e le feste. Ha un profumo incredibile di cannella e spezie e racconta molto della Bolivia autentica. Per finire Moroccan Sunset, evocativo, caldo, intenso, speziato, poetico e richiama immediatamente il tramonto nel deserto.
Non è una destinazione, ma una sensazione: è un sogno che cambia volto ogni giorno. Un luogo dove tutto rallenta, tranne me. Dove il silenzio fa troppo rumore e la notte è troppo chiara per riposare.
Per pensare: "Latinoamérica" - Calle 13!
Per cantare: "Color Esperanza" - Diego Torres!
Per un on the road in Turchia, assolutamente: "Tarkan - Şımarık", al bacio direi!
Non cercare di vedere troppo in una sola volta. Guardale con il cuore, ascoltale e vivile. Ti accorgerai che il viaggio più bello non è quello che avevi programmato, ma quello che ti regalerà lungo il cammino. Perché i luoghi più belli non sono quelli che si collezionano, ma quello che si assaporano.
Spirito latino: lascia spazio all'imprevisto, alla musica, agli incontri e ai tramonti. Così sarà un viaggio perfetto. Per la Turchia e Marocco, le cose cambiano, porta con te curiosità e ascolto in modo da non perdere la magia che si nasconde nei dettagli.
Bobó de Camarão (Bahia): un piatto simbolo di Bahia che racchiude l'anima del Brasile afro-discendente. Una crema vellutata di manioca, latte di cocco, olio di dendê e gamberi. Senza dimenticare il Pão de Queijo, piccolo panino al formaggio, soffice e saporito, simbolo della tradizione brasiliana. Salteñas, piccoli scrigni di pasta dorata, ripieni di carne, verdure, spezie e un caratteristico ripieno succoso. Sono uno degli street food più amati della Bolivia. Meze & Rakı, più che un aperitivo, un rito. Decine di piccoli assaggi da condividere attorno a un tavolo, accompagnati dal Rakı, simbolo dell'ospitalità e della convivialità turca.

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