Turisanda
Un'avventurosa vacanza negli Stati Uniti
13.09.2021

Abbiamo attraversato da sud a nord il Death Valley National Park, scoprendo alcuni dei paesaggi più incredibili belli degli U.S.A.

Ai blocchi di partenza

Tra le mete della nostra vacanza negli Stati Uniti, questa si trova a circa 150 km da Las Vegas, in direzione ovest, ed è in assoluto uno dei luoghi più scenografici che si possano visitare. Ci siamo avventurati, infatti, all’interno della grande area desertica della Death Valley. Seconda per temperature solo al Sahara, la Death Valley oggi è un Parco Nazionale, dove è possibile osservare un paesaggio unico nel suo genere. È importante seguire alcuni semplici accorgimenti per affrontare il sole e il vento caldo di questi luoghi, perciò: assicuratevi di avere un buon impianto per l’aria condizionata, munitevi di un’abbondante scorta d’acqua e ricordate: meglio portate sempre un cappellino sulla testa! In ogni caso il parco è attrezzato per i turisti, e al suo interno sono dislocate alcune aree di sosta e ristoro, con annesse cisterne d’acqua fresca per i radiatori delle auto.

Un deserto tra le montagne

Da Las Vegas abbiamo percorso la magnifica Rancho Drive in direzione Indian Springs, fino al bivio con la Statale 160 per Pahrump. Dalla cittadina immersa nel silenzio del deserto, le lunghe linee rette della Statale 190 ci hanno condotto al confine con lo stato della California, segnato dalle montagne dell’Amargosa Range. La Death Valley è un’immensa distesa di terra arida, sale e sabbia, compresa tra Amargosa e Sierra Nevada, con temperature che arrivano ben oltre i 50 gradi. Nonostante le condizioni atmosferiche ostili, però, la valle della morte resta un luogo avvolto da un grande fascino, ed esplorarla è stata una sfida davvero emozionante. La nostra traversata è cominciata dal Badwater Basin, un enorme bacino quasi completamente asciutto in cui la terra scende ben 85 metri sotto il livello del mare: la maggiore depressione degli Stati Uniti. Lungo la strada alcuni punti panoramici impongono una sosta per scattare qualche fotografia all’impressionante paesaggio, immerso in un silenzio assordante. Solo pochi istanti e il caldo secco ci ha di nuovo spinti dentro la macchina, ricordandoci che una vacanza negli Stati Uniti della Death Valley non è esattamente come andare al mare! La sosta successiva, dopo qualche km di strada in leggera salita, è stata Dante’s View (nome quanto mai appropriato): il punto più alto dell’intera vallata, dal quale la vista si perde su un paesaggio da inferno dantesco. L’aria infuocata rende indistinto ogni contorno, in uno strano contrasto con le cime innevate, sullo sfondo, della vetta più alta degli Stati Uniti continentali: quella del Monte Whitney.