Verso il tetto del mondo
05.09.2021
Indice

Eleganti architetture in luoghi che invitano al silenzio e alla riflessione. L’India del Nord e il Nepal rappresentano la culla della spiritualità e invitano alla meditazione. Un viaggio nelle terre del buddhismo e dell’induismo, due delle religioni più antiche del mondo, che pur condividendo profondi valori filosofici sono separate da grandi differenze.

Controversa Delhi

Delhi è un luogo dai forti contrasti dove ricchezza e povertà, modernità e tradizione vivono a stretto contatto. Capitale dell’India dal 1911, fu fondata nel 300 a.C. ma iniziò a svilupparsi sotto la dinastia Moghul a partire dal XIV secolo d.C.. Fra le sue strade e i suoi popolosi quartieri vivono 16 milioni di abitanti che riflettono tutti gli aspetti controversi della Nazione. Da non perdere:

  • La Moschea del Venerdì (Jama Masjid Mosque). Costruita nel 1644, può ospitare 25.000 persone.
  • Il mercato di Chandni Chowk: il più grande di tutta l’India. La regola è contrattare fino all’ultima rupia.
  • Il Tempio Sikh (Gurudwara Bangla Sahib). Uno dei luoghi più sacri per la fede Sikh, una delle varianti dell’induismo.

 

Varanasi, la città sacra

Il centro della spiritualità indù è a Varanasi, dove ogni giorno, sulle rive del Gange, si compiono riti di purificazione e non solo. Dagli ampi gradini, inoltre, vengono sparse in acqua le ceneri dei defunti. L’odore di incenso, il lento scorrere del fiume, la moltitudine di persone raccolte in preghiera sono uno spettacolo davvero indimenticabile. Da non perdere:

  • Il sito archeologico di Sarnath, a dieci chilometri dal centro di Varanasi. Qui si può visitare lo Stupa di Chaukhandi e la celebre Colonna di Aśoka, attuale simbolo dell'India.
  • In barca sul Gange. Dalle prime ore del mattino si può assistere ai riti di purificazione (puja) e alle offerte dei pellegrini al sole che sorge, in un’atmosfera di pace.
  • La cerimonia del Ganga Aarti: un rituale, dedicato alla Dea Madre Ganga, che ha come componente essenziale il fuoco.