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Alla scoperta della Patagonia e della Terra del Fuoco

22.09.2021
Indice

Nel nostro viaggio in Argentina, dalla cosmopolita e frenetica Buenos Aires, partiamo alla scoperta di terre più lontane. Ci avventuriamo verso sud, verso il profondo sud dell’Argentina e del mondo: la Patagonia. Ci accoglie una terra magica, sospesa a metà tra passato e presente, con un’estensione di oltre 900.000 km² e con la più bassa densità di popolazione al mondo: 2.21 abitanti per km². Un luogo affascinante e misterioso, caratterizzato da spazi immensi dominati da una natura rude e selvaggia, tanto da essere definita la terra della "fine del mondo".

La Ruta Nacional verso la fine del mondo

La Patagonia si estende da nord a sud dal Río Colorado fino alla Terra del Fuoco, e da ovest a est dalla Cordigliera Andina fino all'Oceano Atlantico. Per raggiungerla percorriamo la strada più spettacolare dell’Argentina, la Ruta Nacional 40, detta anche "La Cuarenta" con i suoi 4700 km che, partendo da Puna de Juiuy, arriva fino alla Tierra del Fuego. Lungo questa spettacolare strada si incontrano 18 fiumi e si attraversano 20 Riserve e Parchi Naturali, regalando scenari incredibili e scorci di natura mozzafiato.

Balene e pinguini nella Penisola di Valdes

Nella nostra vacanza in Argentina, nel nord della Patagonia, incontriamo la penisola di Valdes, un angolo di paradiso adagiato sulla costa atlantica, nell’estremità nord orientale della provincia di Chubut. Ci accoglie una distesa di terra costellata da laghi salati, i due più grandi sono la Salina Grande e Salina Chica, in grado di raggiungere un’altezza di 40 metri sotto il livello del mare, toccando così il punto più basso dell’intero Sudamerica. La penisola di Valdes è una delle riserve marine più importanti al mondo, decretata nel 1999 Patrimonio dell’Unesco. Raggiungiamo la Punta Tombo per ammirare i Pinguini di Magellano, che la abitano fino al mese di aprile. Ci spostiamo poi a Porto Piramides per avvistare le balene, che popolano la zona da giugno a settembre.

Quattro mondi, un solo Parco

Nel confine tra la provincia di Neuquén e la provincia di Río Negro, decidiamo di visitare il Parco Nazionale Nahuel Huapi , gestito dall'Administración de Parques Nacionales, che promuove visite alle diverse attrattive dell’area protetta. Istituito nel 1934, grazie alla donazione di terre effettuata da Francisco Pascasio Moreno, è il Parco più antico di tutta l’Argentina. Al suo interno coesistono quattro diversi tipi di ambienti con caratteristiche geomorfologiche molto differenti.Sopra i 1700 metri l’ecosistema della montagna andina regala massicci rocciosi e pietraie, disseminati di prati e piccole valli montuose. Nella parte più bassa si incontrano suggestivi specchi d’acqua come la Laguna Jakob, la Laguna Verde e la Laguna Ilion. Nell’estremo ovest del Parco vegeta il bosco umido, con una flora lussureggiante caratterizzata da una tonalità di verde molto intensa, mentre a sud est troviamo il bosco di transizione, con la sua incredibile varietà di alberi, principalmente conifere e fagacee. Tra i 1700 e i 1800 metri, invece, si sviluppa la steppa patagonica dominata da basse montagne dalle cime erose per effetto degli eventi atmosferici, dove emergono alcuni affioramenti rocciosi. Quattro diversi ecosistemi quindi, quattro mondi paralleli, che nell’insieme costituiscono un vero e proprio paradiso naturale da scoprire in ogni sua sfumatura in una vacanza in Argentina.