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Cosa vedere in Etiopia: itinerari storici

03.06.2022
Indice

Ci sono paesi che sembrano sospesi nel tempo, straordinari e ricchi di vita, natura e attrattive meravigliose che meritano di essere visitate. Paesi in cui si respira un’aria di solennità e bellezza uniche al mondo. L’Etiopia è uno di questi: è la culla dell’umanità e uno dei paesi sorprendenti del continente africano. Ricco com’è di fascino, panorami suggestivi e storia, è perfetto per escursioni e viaggi archeologici alla scoperta dell’anima del continente africano. L’Etiopia, infatti, si trova nell’Africa centro-orientale, a sud del Sudan e dello Yemen. Luoghi come le cascate del Nilo Azzurro, la splendida Gondar o la Rift Valley renderanno il tuo viaggio on the road nel territorio etiope un’esperienza straordinaria. Il periodo migliore per visitare l’Etiopia va da gennaio a marzo, quado il clima è caldo e soleggiato e le precipitazioni medie sono al minimo su gran parte del territorio.

Scopri con noi le attrazioni da non perdere!

Addis Abeba

Fra le cose da vedere in Etiopia c’è la capitale, Addis Abeba. La grande diversità culturale e la ricchezza di popolazioni diverse che si incontrano al centro di Addis Abeba ne fa una città da inserire assolutamente nel proprio itinerario. In questa città brulicante di vita potrai immergerti fra le strade e la cultura etiope, e scoprire la vita quotidiana dei suoi abitanti. Proprio per questo, Addis Abeba è considerata il centro culturale dell’Etiopia. Qui troverai alcuni fra i ristoranti migliori del paese, il più grande mercato dell’Africa e, soprattutto, il Museo Nazionale. Al suo interno si trovano i resti di Lucy, uno degli scheletri ominidi più antichi del mondo e una delle nostre antenate meglio conservate. Le sue ossa sono state indispensabili per lo studio dell’evoluzione umana. Piccola curiosità: deve il suo nome al brano “Lucy in the sky with diamonds” dei Beatles, cantata dai ricercatori durante i festeggiamenti per la sua scoperta. Una meta davvero imperdibile per entrare in armonia con la storia e solennità che si respira in Etiopia.

Bahir Dar

Bahir Dar, capoluogo della regione di Amara, è una città al tempo stesso frizzante e spirituale, austera e colorata: i mille contrasti la rendono unica. Il Lago Tana, a nord della città, è il lago più grande dell’Etiopia e sorgente del Nilo Azzurro, il fiume più lungo del mondo che attraversa l’Egitto e sfocia nel Mar Mediterraneo. È nota anche come “Tis Islat”, ovvero “acque fumose”. La natura incontaminata e questa cascata maestosa non sono i solit motivi per visitare Bahir Dar: la sua spiritualità ti lascerà a bocca aperta. Data la presenza dei suoi 37 antichi monasteri, infatti, Bahir Dar è anche una città incredibilmente spirituale. La costruzione di questi edifici risale a un periodo che va dal XVI al XVII secolo. Ancora oggi, esploratori e turisti sono attratti dalla straordinaria iconografia che si può ammirare al loro interno, oltre al loro fascino romantico. Gli affreschi sono spettacolari, variopinti e suggestivi, ispirati ai vangeli apocrifi. Sulle rive del lago stesso potrai ammirare molte specie di uccelli e dedicarti al birdwatching. Il tuo viaggio a Bahir Dar non potrà dirsi completo senza una visita al suo omonimo mercato cittadino, il più grande e bello di tutta l’Etiopia settentrionale. Il sabato ci sono anche i venditori che accorrono dai villaggi vicini,

Gondar e Lalibela

Gondar, nota ai più come la “Camelot d’Etiopia”, ti lascerà a bocca aperta: è una città che vanta un ricchissimo patrimonio culturale e siti storici straordinari. Presenta diverse chiese e castelli costruiti dagli imperatori tra il XII e il XX secolo, ed è uno dei luoghi più visitati del paese. Tra le cose da vedere a Gondar c’è il bellissimo Castello di Ghebbi: si tratta di un tesoro architettonico inestimabile, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La chiesa di Debre Birhan Selassie, dalle intricate e coloratissime decorazioni, è forse una delle chiese più suggestive che esistano al mondo. Gli imperatori etiopi costruirono molte chiese durante il XV secolo, e quella di Debre Birhan Selassie è una delle poche sopravvissute di quel periodo. Nella splendida città di Lalibela la spiritualità è quasi palpabile, e i panorami sono spettacolari. Ci sono tantissimi motivi per visitare Lalibela: dalle incredibili chiese scavate nella roccia e i vivaci mercati, alle viste mozzafiato dalla cima dei monasteri di montagna agli altipiani dove fare trekking. È famosa soprattutto per le undici chiese monolitiche scavate nella roccia viva fanno di questa zona una “Gerusalemme d’Etiopia”, e regalano ai visitatori uno spettacolo indimenticabile.