Turisanda
Memorie dal Giappone
12.09.2021

In Giappone il futuro è già presente, con i suoi treni superveloci e le mille innovazioni hi-tech, ma è il culto delle tradizioni, coltivate con devozione, a renderlo speciale. Tokyo, Kyoto, Takayama e Kamakura: quattro tappe di un percorso alla scoperta della cultura, del folklore e del misticismo di un Paese riservato e raffinato, costellato di eleganti tempi e ciliegi in fiore.

Tokyo: passato, presente e futuro

Tokyo, nata alla metà del 1400, crebbe con grande rapidità, tanto da diventare nel 1720 la più popolosa città del mondo. Un cuore tradizionale, un’anima cosmopolita, la capitale del Giappone offre club e sushi bar unici nel loro genere, mezzi pubblici di straordinaria efficienza, parchi curatissimi, templi shintoisti, manga shop e uno stile di vita unico e coinvolgente.

Da non perdere a Tokyo:

 

  • Il santuario shintoista Meiji. Uno dei più importanti della città, dedicato all'Imperatore Mutsuhito e a sua moglie Shōken. Il santuario è circondato da una foresta di sempreverdi dell’ampiezza di 700.000 m2.
  • Il Tempio di Kannon. Il più antico tempio buddista di Tokyo si trova nel quartiere di Asakusa. Dedicato alla dea Kannon, che incarna il concetto di compassione, è un luogo molto amato dai fedeli. All’ingresso si trova un enorme portale – la cosiddetta Kaminarimon (porta del tuono) – sul quale è appesa la lanterna di carta rossa più grande del Giappone.
  • Una passeggiata in via Nakamise, la strada dello shopping cittadino. Famosa per i suoi caratteristici alberi in fiore, le lanterne rosse e i molti prodotti di artigianato locale.
  • Il Tokyo Sky Tree, la torre più alta del mondo. Con i suoi 634 metri di altezza, domina l’intera città.
  • La città di Nikko, in giapponese ‘La città della luce del sole’. Ricca di monumenti e abitazioni tradizionali che gli sono valsi l’inclusione fra i Patrimoni dell’Umanità per l’Unesco.
  • Un’escursione al monte Fuji. Il celebre vulcano che raggiunge i 776 metri di altezza, simbolo del Giappone. La sua vetta è coperta dalla neve almeno 10 mesi l’anno.
  • Un tour di Hakone. La più importante località termale del Paese, scenograficamente collocata fra le verdi montagne del Parco Nazionale di Fuji-Hakone-Izu.

 

Kamakura, la città degli shōgun

Sulla grande baia di Sagami, circondata dalle montagne, la città di Kamakura è famosa per gli shōgun, gli intrepidi condottieri che guidarono il Giappone fra il XII e il XIII secolo e conferirono al Paese gran parte dello splendore attuale.  

Da non perdere a Kamakura:

 

  • Tsurugaoka Hachiman, il più importante santuario shintoista cittadino, costruito nel 1063. Il viale di accesso, lungo quasi 2 km, è costeggiato da splendidi ciliegi che non danno frutti ma soltanto fiori meravigliosi. I caratteristici fiori sakura sono, per la cultura nipponica, simbolo di vita, proteggono la casa e l’amore.
  • Il tempio Kōtoku-in, conosciuto per la statua del Grande Buddha in bronzo che raggiunge i 14 m di altezza. La statua, oggi all’aperto, si trovava all’interno di un tempio che fu spazzato via da uno tsunami nel 1425.
  • Il tempio Hasedera, dedicato alla divinità buddista Kannon. Circondato da una rigogliosa vegetazione e viali di ortensie, dalla sua sommità si gode di una vista mozzafiato sulla baia.

 

 

Tradizioni e allegorie a Takayama

Legno, magazzini di sakè e angoli fioriti. A Takayama la tradizione viene coltivata con una dedizione particolare che trova la sua massima espressione nel Takayama Matsuri, il celebre festival d’autunno. In quest’occasione sfilano per le vie cittadine i carri allegorici (i cosiddetti carri Yatai) sopra i quali si tengono curiose rappresentazioni di marionette.

Da non perdere a Takayama e dintorni:

 

  • Il treno superveloce Tokyo – Takayama, via Nagoya, in appena quattro ore, puntuale e velocissimo
  • Una degustazione di Sakè. Passeggiando per via Kami Sannomachi, a Takayama, si ha uno scorcio storico risalente all’epoca Edo (1600-1868 d.C.). Si tratta di una ex zona mercantile, ricca di negozi e angoli pittoreschi, davvero ben preservata, dove si trovavano i magazzini di sakè e dove è ancora possibile degustare questa tipica bevanda nipponica.
  • Shirakawago, nel cuore della campagna nipponica. Un villaggio splendidamente conservato, con le tradizionali cascine dal tetto di paglia.
  • Il giardino Kenrokuen e la Nomura Samurai House, a Kanazawa. La casa storica di un samurai che permette, attraverso i molti oggetti in mostra, di scoprire un mondo estremamente affascinante.

 

Kyoto, dove vivono le geishe

Perfezione e silenzio avvolgono templi, giardini zen e santuari. Un’armonia di cui fanno parte anche le geishe, che passeggiano leggere custodendo gelosamente la propria arte. Siamo a Kyoto, il cuore del Paese, per visitare i quattro quartieri - Giòn, Miyagawacho, Kamishichiken e Pontocho – dove l’antica tradizione delle geishe viene ancora coltivata nelle okiya. In queste case le geishe apprendono diverse arti, come la danza, la poesia e la musica. Una volta pronte, intrattengono un pubblico colto e raffinato nelle tipiche ochaya (sale da té). Niente viene lasciato al caso. Il trucco, la vestizione e persino il modo di muoversi delle geishe è frutto di anni di studio e applicazione.

Da non perdere a Kyoto e dintorni:

 

  • Il santuario shintoista di Heian, celebre per il suo enorme torij rosso (la tradizionale porta sacra) e sede dell’importante festival cittadino.
  • Il quartiere di Gion. Le sue antiche case, interamente realizzate in legno, ospitano le case da tè dove le geishe offrono raffinati spettacoli di intrattenimento.
  • Il santuario shintoista Kasuga Taisha, caratterizzato da edifici color rosso vermiglio e dalla presenza di migliaia di lanterne del medesimo colore. La strada che conduce al tempio attraversa il Parco Nazionale di Nara, conosciuto anche come il Parco dei cervi.

 

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