Turisanda
Cusco, l’ombelico del mondo
13.09.2021

No, Jovanotti non c’entra niente! Cusco, infatti, è l’ombelico del mondo da tempo immemorabile. Lo era già per i suoi fondatori, i leggendari Incas, e lo è ancora oggi. A ben 3.399 metri sul livello del mare, Cusco è uno dei luoghi di elezione per l’avventura e l’esplorazione. Qui il desiderio ancestrale di ogni viaggiatore di scoprire cose nuove e sperimentare inedite emozioni trova terreno fertile in una città straordinaria e un contesto affascinante.

L’arrivo di Pizarro

In lingua quechua si chiamava Qusqu, ovvero ‘il centro’ e più precisamente ‘l’ombelico’ o ‘la cintura’. Per gli Incas, in questo luogo il mondo degli inferi si incontrava con il mondo visibile e quello celeste. In qualche modo, l’inferno sulla terra sbarcò veramente in città e lo fece in una data precisa. Era il 15 novembre del 1533 quando il conquistador Francesco Pizarro fece il suo ingresso a Cusco dopo averla messa a ferro e fuoco. Se una civiltà - quella incaica - stava per scomparire, una nuova - portata dall’Europa - faceva il suo ingresso. Oggi questa città peruviana è uno dei luoghi più visitati del paese e del mondo per il fascino del passato, la sua collocazione geografica e la bellezza naturalistica dei paesaggi.

Turisanda vi porta alla scoperta di Cusco e del Perù attraverso i suoi viaggi organizzati.  

Alla scoperta di Cusco

Un itinerario alla scoperta della capitale delle Ande non può che partire da Plaza de Armas, il vero cuore della città, dove il presente incontra il passato. L’antica plaza è una delle prime tracce architettoniche dei conquistatori spagnoli, il cui assetto fu realizzato alla fine del Cinquecento. Di particolare pregio artistico sono i superbi davanzali e balconi delle abitazioni che si affacciano sulla piazza. Quasi tutti sono di legno intarsiato con motivi floreali e contribuiscono a dare a questa piazza un aspetto davvero suggestivo. Qui si trovano la cattedrale cittadina e la Chiesa della Compañía de Jesús. La Basílica de la Virgen de la Asunción è la cattedrale di Cusco ed uno dei luoghi più sacri della città. Qui – sul tetto del mondo – la fede degli abitanti è sincera e la devozione è forte. Da Plaza de Armas si dipana Calle Marquez, la strada dello shopping, che conduce sino alla vicina Iglesia de la Merced, realizzata nel caratteristico stile barocco coloniale. Costruita nel 1536 e ristrutturata nel 1675, la chiesa colpisce il visitatore per il suo sontuoso stile tardo barocco. L'enorme ostensorio dorato tempestato di gemme, il coro dalle forme elaborate, le sculture in legno e i dipinti murali nel tipico stile coloniale ne fanno un piccolo gioiello. Più che una chiesa è un autentico museo della storia popolare locale! Per chi desidera immergersi nella cultura inca, non c’è niente di meglio che visitare il Museo de Arte Precolombino (MAP), che vanta una collezione di ben 450 capolavori, e il Museo Inka.